Foto di Dino Michelini, CC BY-SA 4.0, da Wikimedia Commons
Santa Maria in Pantano
Una chiesa rurale isolata tra i prati, raggiungibile solo a piedi. Era famosa per i suoi affreschi con le Sibille, legati alla leggenda della grotta della Sibilla che dà il nome a questi monti. La scossa del 30 ottobre 2016 l’ha in gran parte fatta crollare; oggi è pronto il progetto per ricostruirla.
Dove: a 1.159 metri, circa 30–40 minuti a piedi da Colle di Montegallo — Apri in Google Maps
Quando è stata costruita
Non esiste una data certa di fondazione. La tradizione la fa risalire all’VIII secolo, ma senza documenti. La chiesa esisteva già nel 1039, quando fu donata all’Abbazia di Farfa, e nel 1050 l’imperatore Enrico III ne confermò il possesso. Della chiesa romanica originaria restano la facciata e le prime tre campate. Nel 1612 fu ampliata verso nord, con materiale preso da un convento abbandonato, e assunse la forma che aveva prima del terremoto. Il campanile a vela porta la data 1801 sulla chiave dell’arco; la campana in bronzo, con la Crocifissione, la Madonna con il Bambino e Sant’Antonio Abate, è del Quattrocento.
Gli affreschi delle Sibille
Per i suoi affreschi è chiamata anche Santa Maria delle Sibille. Li dipinse dopo l’ampliamento, nel secondo decennio del Seicento, Martino Bonfini da Patrignone, lo stesso pittore della cappella della Madonna al santuario dell’Ambro: raffigurano cinque Sibille, la Cumana, l’Ellespontica, l’Agrippina, la Frigia e la Delfica. Dopo il terremoto sono stati staccati dalle pareti e messi al sicuro, per essere ricollocati al termine dei lavori. Anche i frammenti caduti con i crolli sono stati raccolti e studiati.
Il terremoto
La seconda grande scossa, quella del 30 ottobre 2016, ha fatto crollare gran parte dell’edificio: la parte alta delle pareti perimetrali, la facciata principale, la vela del campanile, l’intero tetto, gli archi e i solai a volta. Nei mesi seguenti la chiesa è stata coperta con un tetto provvisorio e le pietre crollate sono state recuperate e conservate per la ricostruzione.
Il progetto di ricostruzione
Il progetto approvato dalla Conferenza permanente della struttura del Commissario straordinario per la ricostruzione, per un importo di 1.721.450,91 euro, prevede: un nuovo tetto in legno con capriate lamellari e coppi di recupero; la ricostruzione delle pareti crollate in muratura a sacco, con paramento in arenaria locale; la ricostruzione della vela campanaria, dove tornerà la campana; il consolidamento delle fondazioni con micropali.
Come arrivarci
Si parte da Colle di Montegallo e si cammina per circa mezz’ora–quaranta minuti. Durante i lavori la chiesa non è visitabile all’interno. La tappa fa parte del percorso delle pievi rurali nella pagina Itinerari.
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